imprese
designer
BIBLIOTECA
Alessio Cardelli
Una delle più comuni domande quando si è agli inizi della carriera da freelance è: ma quanto mi faccio pagare? Questo articolo ha lo scopo di fornirti un metodo, oltre che delle risposte.
Fare un preventivo non è mai una scienza perfetta, qualcosa che può essere realizzato soltanto tramite calcoli matematici. C’è una serie infinita di fattori che incidono su questo: livello di competenza, tipo di lavoro, tipo di cliente, mercato (inteso nazione in cui sei), tuoi obiettivi economici, ecc.
Per poter fare una valutazione olistica di un preventivo è necessario iniziare a “fissare” qualche paletto. La prima cosa che devi fare è definire il tuo valore orario e/o giornaliero.Non è un calcolo così complicato in effetti perché si trova dividendo la somma che ti aspetti di fatturare ogni anno per le ore realistiche che puoi lavorare in 365 giorni.Effettivamente la formula è:

Per poter arrivare a calcolare il tuo VOM (valore orario minimo) devi quindi definire due cifre: quante ore poter lavorare ogni anno e quanto vuoi guadagnare.La prima è una cifra che ti consiglio di prendere così come te la fornisco, ovvero 1440.Questa cifra è una cifra verosimile, e prudenziale, che prevede una soglia di 120 ore al mese che potrai fatturare e tiene conto della realtà: non sempre riuscirai a trovare clienti, avrai ferie, malattie, momenti di non lavoro, ecc.Se riesci a sostenere economicamente queste cifre vorrà dire che, se riuscirai a lavorare più di 120 ore al mese, tutto l’extra sarà tutto di guadagnato.Per la seconda cifra invece devi realizzare un tuo business plan: una lista di spese omni-comprensive di tutto, per capire effettivamente quanto la tua vita costa ogni anno (compresi accantonamenti, viaggi, casa, mezzi, ecc).Se vuoi ho preparato per te un file G-sheet che puoi duplicare e riempire.
VEDI IL FILE DA DUPLICARE

Supponiamo che il tuo obiettivo annuale di fatturato (attenzione che deve contenere anche le tasse, perché è lordo!) sia di 30 mila euro e considerando 1440 ore annuali, il calcolo è semplice:30.000€ / 1440 = 20,80€*Questo significa che per fatturare 30k annui devi fatturare circa 21€ all’ora, che significa circa 170€ al giorno (se consideri una giornata lavorativa di 8 ore).*minimo si intende che puoi anche decidere di alzare il tuo costo orario, ma questo dipende da te (sotto trovi anche qualche indicazione per fare delle riflessioni).
I passaggi sono 4:
Sul punto 1 e 2 sorvolo perché sono abbastanza semplici. Quando arrivi al punto 3 devi cercare di capire se effettivamente la cifra che ne esce è in linea con i tuoi “competitor” e in generale per il mercato. Se per fare un volantino la cifra che ti esce è 100€, per fare un’esempio, devi capire se 100€ sono troppi o sono pochi rispetto i normali prezzi.Per farlo confrontati con altri ma cerca anche di capire perché, se mai fosse, è troppo alta o troppo bassa come cifra.
È troppo bassa perché hai sotto stimato? È troppo alta perché sei agli inizi e ci metti molto di più della “norma” a fare qualcosa? Da qui devi capire se ha senso o meno passare allo step 4.Lo step 4 prevede la possibilità di applicare dei “delta” correttivi al prezzo. Posto che tu sai quale è il minimo al quale puoi lavorare e tecnicamente sai anche se la cifra che hai ottenuto è in linea o meno con il mercato, puoi decidere di modificare la cifra prima di presentarla.I motivi? Sono molti, te ne elenco solo alcuni:
Qui sotto trovi un esempio.

imprese
designer
BIBLIOTECA
Alessio Cardelli
Una delle più comuni domande quando si è agli inizi della carriera da freelance è: ma quanto mi faccio pagare? Questo articolo ha lo scopo di fornirti un metodo, oltre che delle risposte.
Fare un preventivo non è mai una scienza perfetta, qualcosa che può essere realizzato soltanto tramite calcoli matematici. C’è una serie infinita di fattori che incidono su questo: livello di competenza, tipo di lavoro, tipo di cliente, mercato (inteso nazione in cui sei), tuoi obiettivi economici, ecc.
Per poter fare una valutazione olistica di un preventivo è necessario iniziare a “fissare” qualche paletto. La prima cosa che devi fare è definire il tuo valore orario e/o giornaliero.Non è un calcolo così complicato in effetti perché si trova dividendo la somma che ti aspetti di fatturare ogni anno per le ore realistiche che puoi lavorare in 365 giorni.Effettivamente la formula è:

Per poter arrivare a calcolare il tuo VOM (valore orario minimo) devi quindi definire due cifre: quante ore poter lavorare ogni anno e quanto vuoi guadagnare.La prima è una cifra che ti consiglio di prendere così come te la fornisco, ovvero 1440.Questa cifra è una cifra verosimile, e prudenziale, che prevede una soglia di 120 ore al mese che potrai fatturare e tiene conto della realtà: non sempre riuscirai a trovare clienti, avrai ferie, malattie, momenti di non lavoro, ecc.Se riesci a sostenere economicamente queste cifre vorrà dire che, se riuscirai a lavorare più di 120 ore al mese, tutto l’extra sarà tutto di guadagnato.Per la seconda cifra invece devi realizzare un tuo business plan: una lista di spese omni-comprensive di tutto, per capire effettivamente quanto la tua vita costa ogni anno (compresi accantonamenti, viaggi, casa, mezzi, ecc).Se vuoi ho preparato per te un file G-sheet che puoi duplicare e riempire.
VEDI IL FILE DA DUPLICARE

Supponiamo che il tuo obiettivo annuale di fatturato (attenzione che deve contenere anche le tasse, perché è lordo!) sia di 30 mila euro e considerando 1440 ore annuali, il calcolo è semplice:30.000€ / 1440 = 20,80€*Questo significa che per fatturare 30k annui devi fatturare circa 21€ all’ora, che significa circa 170€ al giorno (se consideri una giornata lavorativa di 8 ore).*minimo si intende che puoi anche decidere di alzare il tuo costo orario, ma questo dipende da te (sotto trovi anche qualche indicazione per fare delle riflessioni).
I passaggi sono 4:
Sul punto 1 e 2 sorvolo perché sono abbastanza semplici. Quando arrivi al punto 3 devi cercare di capire se effettivamente la cifra che ne esce è in linea con i tuoi “competitor” e in generale per il mercato. Se per fare un volantino la cifra che ti esce è 100€, per fare un’esempio, devi capire se 100€ sono troppi o sono pochi rispetto i normali prezzi.Per farlo confrontati con altri ma cerca anche di capire perché, se mai fosse, è troppo alta o troppo bassa come cifra.
È troppo bassa perché hai sotto stimato? È troppo alta perché sei agli inizi e ci metti molto di più della “norma” a fare qualcosa? Da qui devi capire se ha senso o meno passare allo step 4.Lo step 4 prevede la possibilità di applicare dei “delta” correttivi al prezzo. Posto che tu sai quale è il minimo al quale puoi lavorare e tecnicamente sai anche se la cifra che hai ottenuto è in linea o meno con il mercato, puoi decidere di modificare la cifra prima di presentarla.I motivi? Sono molti, te ne elenco solo alcuni:
Qui sotto trovi un esempio.

imprese
AGENZIE
designer
BIBLIOTECA
Una delle più comuni domande quando si è agli inizi della carriera da freelance è: ma quanto mi faccio pagare? Questo articolo ha lo scopo di fornirti un metodo, oltre che delle risposte.
Fare un preventivo non è mai una scienza perfetta, qualcosa che può essere realizzato soltanto tramite calcoli matematici. C’è una serie infinita di fattori che incidono su questo: livello di competenza, tipo di lavoro, tipo di cliente, mercato (inteso nazione in cui sei), tuoi obiettivi economici, ecc.
Per poter fare una valutazione olistica di un preventivo è necessario iniziare a “fissare” qualche paletto. La prima cosa che devi fare è definire il tuo valore orario e/o giornaliero.Non è un calcolo così complicato in effetti perché si trova dividendo la somma che ti aspetti di fatturare ogni anno per le ore realistiche che puoi lavorare in 365 giorni.Effettivamente la formula è:

Per poter arrivare a calcolare il tuo VOM (valore orario minimo) devi quindi definire due cifre: quante ore poter lavorare ogni anno e quanto vuoi guadagnare.La prima è una cifra che ti consiglio di prendere così come te la fornisco, ovvero 1440.Questa cifra è una cifra verosimile, e prudenziale, che prevede una soglia di 120 ore al mese che potrai fatturare e tiene conto della realtà: non sempre riuscirai a trovare clienti, avrai ferie, malattie, momenti di non lavoro, ecc.Se riesci a sostenere economicamente queste cifre vorrà dire che, se riuscirai a lavorare più di 120 ore al mese, tutto l’extra sarà tutto di guadagnato.Per la seconda cifra invece devi realizzare un tuo business plan: una lista di spese omni-comprensive di tutto, per capire effettivamente quanto la tua vita costa ogni anno (compresi accantonamenti, viaggi, casa, mezzi, ecc).Se vuoi ho preparato per te un file G-sheet che puoi duplicare e riempire.
VEDI IL FILE DA DUPLICARE

Supponiamo che il tuo obiettivo annuale di fatturato (attenzione che deve contenere anche le tasse, perché è lordo!) sia di 30 mila euro e considerando 1440 ore annuali, il calcolo è semplice:30.000€ / 1440 = 20,80€*Questo significa che per fatturare 30k annui devi fatturare circa 21€ all’ora, che significa circa 170€ al giorno (se consideri una giornata lavorativa di 8 ore).*minimo si intende che puoi anche decidere di alzare il tuo costo orario, ma questo dipende da te (sotto trovi anche qualche indicazione per fare delle riflessioni).
I passaggi sono 4:
Sul punto 1 e 2 sorvolo perché sono abbastanza semplici. Quando arrivi al punto 3 devi cercare di capire se effettivamente la cifra che ne esce è in linea con i tuoi “competitor” e in generale per il mercato. Se per fare un volantino la cifra che ti esce è 100€, per fare un’esempio, devi capire se 100€ sono troppi o sono pochi rispetto i normali prezzi.Per farlo confrontati con altri ma cerca anche di capire perché, se mai fosse, è troppo alta o troppo bassa come cifra.
È troppo bassa perché hai sotto stimato? È troppo alta perché sei agli inizi e ci metti molto di più della “norma” a fare qualcosa? Da qui devi capire se ha senso o meno passare allo step 4.Lo step 4 prevede la possibilità di applicare dei “delta” correttivi al prezzo. Posto che tu sai quale è il minimo al quale puoi lavorare e tecnicamente sai anche se la cifra che hai ottenuto è in linea o meno con il mercato, puoi decidere di modificare la cifra prima di presentarla.I motivi? Sono molti, te ne elenco solo alcuni:
Qui sotto trovi un esempio.

imprese
AGENZIE
designer
BIBLIOTECA
Una delle più comuni domande quando si è agli inizi della carriera da freelance è: ma quanto mi faccio pagare? Questo articolo ha lo scopo di fornirti un metodo, oltre che delle risposte.
Fare un preventivo non è mai una scienza perfetta, qualcosa che può essere realizzato soltanto tramite calcoli matematici. C’è una serie infinita di fattori che incidono su questo: livello di competenza, tipo di lavoro, tipo di cliente, mercato (inteso nazione in cui sei), tuoi obiettivi economici, ecc.
Per poter fare una valutazione olistica di un preventivo è necessario iniziare a “fissare” qualche paletto. La prima cosa che devi fare è definire il tuo valore orario e/o giornaliero.Non è un calcolo così complicato in effetti perché si trova dividendo la somma che ti aspetti di fatturare ogni anno per le ore realistiche che puoi lavorare in 365 giorni.Effettivamente la formula è:

Per poter arrivare a calcolare il tuo VOM (valore orario minimo) devi quindi definire due cifre: quante ore poter lavorare ogni anno e quanto vuoi guadagnare.La prima è una cifra che ti consiglio di prendere così come te la fornisco, ovvero 1440.Questa cifra è una cifra verosimile, e prudenziale, che prevede una soglia di 120 ore al mese che potrai fatturare e tiene conto della realtà: non sempre riuscirai a trovare clienti, avrai ferie, malattie, momenti di non lavoro, ecc.Se riesci a sostenere economicamente queste cifre vorrà dire che, se riuscirai a lavorare più di 120 ore al mese, tutto l’extra sarà tutto di guadagnato.Per la seconda cifra invece devi realizzare un tuo business plan: una lista di spese omni-comprensive di tutto, per capire effettivamente quanto la tua vita costa ogni anno (compresi accantonamenti, viaggi, casa, mezzi, ecc).Se vuoi ho preparato per te un file G-sheet che puoi duplicare e riempire.
VEDI IL FILE DA DUPLICARE

Supponiamo che il tuo obiettivo annuale di fatturato (attenzione che deve contenere anche le tasse, perché è lordo!) sia di 30 mila euro e considerando 1440 ore annuali, il calcolo è semplice:30.000€ / 1440 = 20,80€*Questo significa che per fatturare 30k annui devi fatturare circa 21€ all’ora, che significa circa 170€ al giorno (se consideri una giornata lavorativa di 8 ore).*minimo si intende che puoi anche decidere di alzare il tuo costo orario, ma questo dipende da te (sotto trovi anche qualche indicazione per fare delle riflessioni).
I passaggi sono 4:
Sul punto 1 e 2 sorvolo perché sono abbastanza semplici. Quando arrivi al punto 3 devi cercare di capire se effettivamente la cifra che ne esce è in linea con i tuoi “competitor” e in generale per il mercato. Se per fare un volantino la cifra che ti esce è 100€, per fare un’esempio, devi capire se 100€ sono troppi o sono pochi rispetto i normali prezzi.Per farlo confrontati con altri ma cerca anche di capire perché, se mai fosse, è troppo alta o troppo bassa come cifra.
È troppo bassa perché hai sotto stimato? È troppo alta perché sei agli inizi e ci metti molto di più della “norma” a fare qualcosa? Da qui devi capire se ha senso o meno passare allo step 4.Lo step 4 prevede la possibilità di applicare dei “delta” correttivi al prezzo. Posto che tu sai quale è il minimo al quale puoi lavorare e tecnicamente sai anche se la cifra che hai ottenuto è in linea o meno con il mercato, puoi decidere di modificare la cifra prima di presentarla.I motivi? Sono molti, te ne elenco solo alcuni:
Qui sotto trovi un esempio.
